Trionfa al Premio Campiello Michela Murgia con “Accabadora”
Nella meravigliosa cornice del Gran Teatro La Fenice di Venezia, Bruno Vespa ha presentato la edizione 2010 del Premio Campiello, in cui il noto regista Giuseppe Tornatore ha consegnato l’ambito riconoscimento all’autrice sarda Michela Murgia.
Ambientato nella sua terra, la Sardegna, “Accabadora” è il suo quarto libro ed è dedicato a Sakineh, “la donna iraniana che rischia la lapidazione perché è una donna forte che sta lottando“.
Il titolo del romanzo è un termine sardo che significa “colei che porta finisce” e racconta la storia di Maria, che va a vivere con una sarta che le offre eredità e futuro. Maria inizierà a conoscere questa misteriosa signora che di notte esce…
Il premio è stato assegnato sabato 4 settembre ed è giunto alla 48esima edizione. Quest’anno a seguire la Murgia troviamo al secondo posto Antonio Pennacchi e Gianrico Carofiglio.
Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha detto che la sfida con il vincitore del Premio Strega (Pennacchi) ha agguerrito Michela per accaparrarsi il primo posto”.
Per quanto riguarda il Premio Campiello Giovani, è stato premiato Ciro Gazzola, originario di Bassano del Grappa con il suo racconto “Con lo stupore negli occhi“, ambientato in un paese dove tutti conoscono tutti. La storia è riportata da più voci: è stato proprio questo stile innovativo che gli è valso il premio.

Ancora una volta la Grande Isola. Ricordo Niffoi.