Recensioni dei lettori: “L’ora di pietra”

27 agosto 2011 un Commento

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Autore: sharazad Categorie: Recensioni dei Lettori

di Margherita Oggero.

La questione è: che cosa fa ciascuno di noi delle carte che ha ricevuto?  Il libro apre con questa frase, significativa per la storia descritta,  ma volendo, chiunque potrebbe  farla sua.
Il tema è complesso eppure reale: la paura alla ribellione di un sistema disonesto. L’ambiente, un paese poco lontano da Napoli,  dove la legge si chiama Don Raffaele, malavitoso incontestato. Immacolata  o meglio Imma è voce narrante.  E’ sempre stata una ragazzina un po’ particolare, di indole selvatica e indipendente.  Ha 13 anni e vive con i nonni. Qualche anno prima, la ragazzina assiste non vista ad una tragedia  che la segnerà inevitabilmente. La storia si è tinta di giallo. Lo shock è tale  che si ammala e avrà il coraggio di sfogarsi con la nonna solo molto tempo dopo. La ritroviamo al Nord, Imma, strappata alla sua realtà, prigioniera delle circostanze suo malgrado. Dietro le tendine di finto pizzo della’appartamento di Rosaria, Imma riflette tra presente e passato , intersecando la sua vita con la vita di altre famiglie  che hanno avuto peso nella sua vita.

Un giorno si chiederà  come sarebbe stata la sua vita se un determinato giorno,   avesse preso la strada di destra anzichè quella di sinistra.  Quel giorno sta guardando il mare quando, eccolo arrivare silenzioso, Enzino, serpente velenoso, figlio  del boss, arriva col sorriso, senza rimorso sul viso. Quando lui le sta addosso, lei allunga il braccio e  spazza  il terreno di fianco a lei. Impugna la pietra  e colpisce. Imma dovrà essere strappata alle sue radici per nascondersi al  nord Vivere nell’appartamento di Rosaria sola quasi  tutto il giorno, sarà comunque utile alla crescita psicologica della ragazzina.

Le lunghe ore passate davanti alla finestra sono il suo contatto con il mondo. Definisce così le sue giornate: “lumache che  lasciano strisce di bava sempre uguale”. L’ho trascritta perché ho trovato la definizione davvero azzeccata . Anche adesso Imma, dietro le tendine  sta aspettando la sua ora di pietra (sarà il lettore a scoprire il significato del titolo del libro) al bar di fronte si ferma un’auto. Ne scendono due giovani che lei conosce bene. L’hanno trovata presto e Imma non può  aspettare la mossa dei suoi nemici, deve decidere subito! Scende, prende il corridoio che porta all’androne della casa confinante.  Stavolta è fortunata. Esce senza essere vista. E si avvia  verso  la caserma del carabinieri. Entra e si presenta : “Sono Immacolata  Schettino” , e comincia a raccontare, tutto, dal giorno di Marika.

Recensione inviata da NADINE

 

Una risposta a “Recensioni dei lettori: “L’ora di pietra””

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