“Io non lavoro” di Bordone e Cirino: è possibile vivere senza lavorare?

27 giugno 2010 7 Commenti

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Autore: Alice Cullen Categorie: Libri, Prossime Uscite

io-non-lavoroE’ possibile vivere senza lavorare? I personaggi di “Io non lavoro“, scritto a due braccia da Serena Bortone e Mariano Cirino, ci sono riusciti… e, a quanto pare, alla grande!

Ma chi è questa gente? Beh, c’è un po’ di tutto: l’ereditiera di una famiglia ricca, il manager che ha dato scacco ai suoi capi, lo sfaccendato che guarda con disprezzo le miserie altrui, la sognatrice che si accontenta di poco… per dirne solo alcuni! E tutti vivono senza lavorare, per davvero, visto che il libro racconta di storie vere.

Ma la gente che passa tutto il giorno a casa, che cosa fa? Non si annoia ad avere tutto quel tempo libero? In che modo gestisce la sua vita? E’ davvero felice? Come riesce a giustificare l’improduttività di fronte a parenti ed amici? Che cosa pensa davvero di loro chi li conosce? Disprezzo e fastidio o ammirazione e invidia?

A tutte queste domande (e a tante altre) risponderà “Io non lavoro“, un libro davvero incredibile che uscirà nel mese di luglio edito da Neri Pozza.

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7 risposte a ““Io non lavoro” di Bordone e Cirino: è possibile vivere senza lavorare?”

  1. Massimo scrive:

    Certamente attenuare la mitologia del lavoro è necessario.

  2. luca scrive:

    Non è una novità, Simone Perotti ha scritto un libro identico: Adesso Basta!
    Ci vogliono cmq un sacco di soldi da parte…

  3. G.T. scrive:

    Preso, speso 16 euri, per niente, è scritto in modo illeggibile, pagine dal peggior XVIII sec.
    G.T.

  4. renato scrive:

    L'ho acquistato con molta impazienza e lo sto leggendo con entusiasmo, ma devo dire che il libro lascia affiorare quello che più o meno presumevo: per vivere senza lavorare bisogna essere già ricchi. Sto notando con delusione infatti che quasi tutte le storie narrate riguardano persone già ricche dalla nascita. Pensavo invece di leggere qualcosa che esplorasse le vite di persone "normali"…

    • Alessandro scrive:

      Buongiorno Renato, io sono un giornalista e sto finendo di leggere il libro. Condivido quanto lei dice e aggiungo che in effetti sono rimasto deluso. Mi sembra in fondo un'occasione persa dagli autori, nel senso che sarebbe stato molto più interessante parlare di persone (se ce ne sono) che siano riuscite davvero a vivere decentemente senza lavorare e soprattutto senza avere capitali alle spalle, come accade per la maggior parte dei protagonisti del libro. Dunque, forse è stato davvero più riuscito il libro di Perotti, che pure ho letto. Mi è sembrato più istruttivo.

  5. Luca scrive:

    Anche io lo sto leggendo e confermo quanto esposto. Per vivere senza lavorare servono i soldi. per fari i soldi ci vogliono i soldi. le persone normali sono spacciate…

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