In arrivo nelle librerie italiane “Mio caro pitone”, il profetico racconto di Romain Gary
Sarà disponibile in libreria a partire dal 1 Aprile 2010 “Mio caro pitone” (titolo originale “Gros-Câlin“), il primo romanzo pubblicato dallo scrittore lituano Romain Gary (vero nome Romain Kacew) sotto lo pseudonimo di Émile Ajar.
Edito per la prima volta nel 1974, l’opera racconta la storia di Cousin, esperto di statistica che vive a Parigi negli anni settanta. Solo e incapace di stringere relazioni durature, l’uomo cerca di colmare il vuoto della sua vita prendendosi cura di un grosso pitone e di un piccolo topo, rispettivamente Gros-Câlin e Blondine. E’ soprattutto al pitone che Cousin si affeziona: non solo lo nutre, ma anche gli parla e perfino ci dorme assieme. Queste abitudini bizzarre, tuttavia, non fanno che peggiorare la situazione: non è soltanto la signora delle pulizie a scappare, anche i colleghi trovano assurdo il suo comportamento e le donne non vedono il lui un possibile compagno per la vita.
Attraverso questo racconto umoristico, Romain Gary profetizza l’avvento di una società caratterizzata da cinismo e individualismo, in cui le relazioni diventano sempre più vacue e sporadiche e la possibilità di condividere pensieri, silenzi, gioie e dolori sembra ormai irrimediabilmente perduta. E’ l’avvento della società contemporanea che lo scrittore descrive, moderna ma terribilmente egoista.
“The New York Times” ha scritto di Romain Gary: “uno scrittore spietatamente profetico e, insieme, magnificamente romantico”.

Non ho ben capito l’operazione dell’editore italiano Neri Pozza.
Se il libro era stato scritto sotto lo pseudonimo di Émile Ajar: titolo “Cocco mio” (1974: in originale “Gros-Câlin”)
come si può (a parte il cambiamento del titolo) attribuirlo ad un altro degli pseudonimi di Roman Kacew, vale a dire Romain Gary?
Per i titoli poi
(dopo la traduzione “snaturante” di “Diario di scuola” da “Chagrin d’école” di Daniel Pennac!)
ormai ci siamo abituati.
Un caro saluto a tutti.