Il ristorante dell’amore ritrovato: il romanzo d’esordio di Ito Ogawa a maggio nelle librerie
Il “Times of Japan” l’ha definito “uno straodinario bestseller su cibo, amore e e rapporto madre-figlia“. In Giappone ne hanno già tratto un film, intitolato “Shokudo Katatsumur“, che ha riscosso uno straordinario successo. In Italia non dovremo aspettare ancora molto per leggere “Il ristorante dell’amore ritrovato“, romanzo d’esordio della giovane scrittrice Ito Ogawa, visto che sarà disponibile nelle migliori librerie nel mese di maggio.
Il romanzo racconta le vicende di Ringo, cameriera di un ristorante di Tokyo, che decide di ritornare al villaggio natio da cui manca da più di dieci anni, dopo essere stata lasciata dal fidanzato con il qualche conviveva da un po’. La ragazza, delusa e disperata, riesce a ritrovare a poco a poco la forza di vivere, tanto che decide di mettere in piedi un ristorante, vista la sua passione per la cucina. La madre le presta del denaro e dopo sei mesi Ringo apre “Lumachino“, un’intima taverna che ospiterà solo una coppia al giorno, offrendo ogni volta un menù diverso, pensato in base alle caratteristiche degli ospiti.
I gustosissimi piatti e l’atmosfera magica del “Lumachino” non solo soddisferanno le aspettative di tutti i clienti del ristorante, ma avranno su di loro effetti davvero inaspettati…


Un Romanzo bellissimo!
Se il " Lumachino " esistesse davvero, sarei disposto a farmi un viaggio dall'Italia per gustare un pranzo da Lei.
BRAVA Ito Ogawa continua così, spero di leggere ancora tuoi scritti.
é un romanzo bellissimo e poetico; non c'é parte che ti annoi, non c'é frase che salteresti; le descrizioni della natura in tutte le sue forme sono appassionanti: é raro trovare un romanzo che sia davvero un'opera letteraria, ai nostri giorni scrivono praticamente tutti ma la Ogawa é un palmo piú in su di molti!
Personalmente l'ho trovato abbastanza scialbo e soprattutto "contraddittorio"…La sensibilita della protagonista su cui gioca molto l'autrice si sfalda completamente nella sua capacità da vero killer di tirare il collo della gallina, partecipare alla barbara uccisione del beneamato maiale, aprire la pancia del piccione dono della mamma morta…Tutte cose che vengono descritte con dovizia di particolari da far ribaltare anche gli stomaci piu forti..Insomma tutto questo secondo me ROVINA la storia e, non si puo prescindere da queste descrizioni che, volente o nolente rimango in mente e ahime' nello stomaco!!!! Non lo consiglio
mi è piaciuto un mondo. Lo consiglio assolutamente. Quanto alle parti cruente…bè la vita non è tutta rosa e fiori.