“La fine del mondo storto”, un romanzo tutto diverso dal solito per lo scultore-autore Mauro Corona
Quest’anno Mauro Corona è stato più prolifico del solito, il 12 ottobre pubblicherà il suo secondo libro!
“La fine del mondo storto” è completamente diverso dai soliti romanzi tutti ambientati sulle amate montagne dell’alpinista: si tratta di un mondo orribile, dove l’uomo ha esaurito tutte le risorse naturali, non utilizza più le mani e non sa più come lavorare la terra senza macchinari.
Dalle sue numerose interviste Corona ce l’aveva detto moltissime volte, che l’uomo di oggi non guarda più al passato e non è in grado di vivere al passo con la natura, non la rispetta più la natura! Come farà l’uomo a mangiare senza avere il gas o l’energia elettrica? Un’utopia futuristica (ma neanche tanto!) nel suo tipico modo di esprimerla, con immagini crude e stridenti, ma veritiere e realistiche.
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Dopo i libri di amore per la natura, semplici e schietti, è arrivata la cosiddetta "trilogia della morte", il cui prodotto principale, "Storia di neve", è più un noir truculento e volgare (scritto da quante mani…?) che altro. Ora Corona torna con "La fine del mondo storto", libro che vorrebbe essere originale (il comportamento degli uomini dopo la fine del petrolio) ma in effetti è alquanto banale e scontato. Il linguaggio, fin troppo semplice, è ricco di ripetizioni sia di parole che di idee, e spesso e volentieri alquanto triviale. Mi pare che questo scrittore sia diventato un personaggio maschera di sè stesso, che ripropone l'icona sempre uguale e poco realistica e veritiera del "buon vecchio montanaro rozzo". Che delusione! Avrà fatto anche tanti soldi (e di sicuro ne ha fatti) ma ha perso tutta la sua originalità.
Così troppo banale e scontato, che è uno dei pochi a me pare a prendersi la briga di averlo scritto ! La semplicità è una virtù cosi tutti possono capirlo bambini e meschini, le ripetizioni sono messe per inculcare a questo mondo storto , con molta ironia, che sta cadendo, mi spiace , ma quando la gente ha la testa dura bisogna batterci tante volte. Sono modi di dire e di fare a qui credere , altro che alle preghiere ! Quelle invece non son ripetitive CAINO???
W Corona !!!
[...] La fine del mondo storto (2010) [...]