Una difficile eredità
Ultima parte della trilogia iniziata con “Venti di tempesta” e seguita da “Profumi perduti“, l’eredità del titolo non è solamente l’azienda di giocattoli di Felicia, ma anche i suoi occhi grigi e freddi, implacabili e glaciali che si ritrova anche la nipote Alex. Lei infatti è, tra tutti i personaggi del romanzo, la principale, che succede alla guida della fabbrica con il suo ex fidanzato Dan.
Alex è sposata con Markus e naturalmente è un grosso colpo per Dan che è visibilmente ancora innamorato di lei; la ragazza è giovane ma cede alle insistenze del marito per avere un figlio, che lei non desidera. Nel frattempo Markus continua a fare investimenti avventati ed è continuamente sull’orlo della crisi. Il fratello di Alex, Chris, in continuo conflitto con il padre è uno dei più accaniti contestatori tra gli studenti e vive come un hippy tra un corteo pacifista e un convegno.Parallelamente troviamo Sigrid, figlia di un militare nazista, che è succube della madre e del ricordo del padre assassino, che decide di punto in bianco di dare una svolta alla sua vita e andare in Israele.
Ancora una volta però tutti girano attorno alla matriarca Felicia, ormai ultranovantenne che non perde un colpo: è lei a insistere per fare riunioni di famiglia a cui nessuno vuole partecipare, lei a finanziare battesimi e matrimoni, e sempre lei a dare consigli non richiesti e non graditi a tutti i parenti. La sua forza non ha eguali e non accenna ad esaurirsi…in quest’ultima parte della saga lei ritroverà un vecchio amico, mai dimenticato.
Protagonista assoluto è lo sfondo storico del romanzo, gli anni successivi alla seconda guerra mondiale con il Muro nella splendida Berlino, le contestazioni giovanili, in una Germania che cerca di uscire dall’incubo di Hitler.


