Sentiero nero
di Asa Larsson.
Rebecka Martinsson è fisicamente e psicologicamente distrutta: nell’ultima indagine ha visto morire un caro amico e l’accaduto l’ha mandata letteralmente fuori di testa. Dopo due mesi di ricovero, tuttavia, pare essere ritornata in sé e viene dimessa dalla clinica.
La giovane avvocatessa non ci pensa nemmeno a riprendere il suo lavoro presso lo studio di Stoccolma e decide di accettare l’incarico di sostituto procuratore a Kiruna: tanto lavoro e nessun collega… proprio quello di cui ha bisogno!
L”ispettrice Anna-Maria Mella, tuttavia, non la lascerà sola a lungo. Le capacità di Rebecka,infatti, verranno sfruttate per indagare sulla Kallis Mining e la morte di Inna Wattrang, il cui corpo è stato ritrovato assiderato in un capanno sul ghiaccio ad Abisko.
Ho letto il romanzo in tre giorni e mi è molto piaciuto. Prosa scorrevole, ritmo incalzante e trama imprevedibile… i giusti ingredienti per un thriller perfetto!
Se dovessi trovare un neo, direi che a volte i dettagli sulle questioni economiche della Kallis Mining sono un po’ complicati da seguire.. per il resto lo consiglio vivamente!

