L’eleganza del riccio
di Muriel Barbery.
In Francia “L’eleganza del riccio” è stata una delle rivelazioni editoriali del 2006. Grazie al passaparola dei lettori, il romanzo si è diffuso anche in Italia, raggiungendo nel febbraio del 2008 i vertici delle classifiche di vendita.
Renée Michel, custode dell’elegante palazzo parigino di Rue Grenelle, appare ai facoltosi abitanti del condominio come la classica portinaia: vecchia, brutta e bisbetica, mangia bollito, zuppa di cavolo e cassoulet fatto in casa, ha un’intelligenza e un livello culturale mediocri ed è sempre stravaccata davanti alla televisione mentre il suo gattone accidioso sonnecchia su cuscini rivestiti di federe fatte all’uncinetto. L’unica ad avere qualche dubbio su di lei è Paloma Josse, figlia dodicenne di un Ministro della Repubblica residente nel palazzo: acuta, tagliente e incapace di accettare la mediocrità della gente con cui vive, ha la sensazione che la portinaia nasconda “qualcosa di strano”. In effetti Renée è proprio l’opposto di quello che i condomini si immaginano: brillante, colta e perspicace, s’interessa di filosofia, letteratura, cinema e arte ma soprattutto adora la cultura giapponese! Solo per il quieto vivere cerca di mantenere quello status di portinaia sciatta, pigra e ignorante. Ma le cose saranno destinate a cambiare, non appena il giapponese Kakuro Ozu si trasferirà ad abitare nel lussuoso condominio…
La trama del romanzo, tutto sommato, narra di semplici vicende di vita ordinaria, ma per quanto riguarda tutto il resto (stile del racconto, caratterizzazione dei personaggi, morale della storia), questo libro non si può che definire un prodigio letterario. E’ un romanzo intriso di speculazioni filosofiche (non per niente l’autrice è laureata proprio in filosofia) e riflessioni esistenziali che ne rappresentano il vero valore intrinseco: le protagoniste della storia, infatti, conquistano subito il lettore coinvolgendolo nel vortice di pensieri che mulinano nelle loro menti e lo inducono con estrema semplicità a meditare sulla vita e i suoi aspetti spesso contrastanti.
Raccontato in prima persona talvolta da Renée, talaltra da Paloma, “L’eleganza del riccio” è un romanzo che mi ha appassionato e commosso: le protagoniste, entrambe quasi soffocate da segrete inquietudini, vengono travolte da avvenimenti inaspettati che poco a poco illuminano così prepotentemente le loro esistenze da fargli riscoprire tutta la bellezza e il senso della vita.
Da “L’eleganza del riccio” è stato tratto il film “Il riccio“, uscito nei cinema italiani il 5 gennaio 2010.

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