Le ragazze di Riad
Una storia orientale, ma talmente occidentale che potrebbe essere stata scritta negli Stati Uniti o in Europa: splendido!
Il romanzo racconta la storia di quattro giovani studentesse universitarie di Riad, capitare dell’Arabia Saudita. Le ragazze in questione sono Michelle, Qamra, Sadim e Lamis: tutte di famiglie ricche e privilegiate e tutte alla ricerca del vero amore.
Il libro è impostato in maniera moderna e originale, infatti è la raccolta di email di un’anonima narratrice, che racconta le vite e gli amori delle quattro giovani donne.
Michelle ha origini americane ed è tornata da poco a Riad, pertanto le riesce difficile abituarsi alle restrizioni della società saudita, soprattutto quando s’innamora di Faisal, il quale la considera troppo liberale per la sua famiglia.
Qamra è costretta a sposare Rashid dopo un matrimonio combinato dai genitori: non c’è stato fidanzamento e gli sposi si sono visti solamente una volta prima della conferma del matrimonio. Si trasferiranno a Chicago, dove lui deve terminare i suoi studi, così Qamra si ritrova sempre sola e abbandonata dal marito in una città che non conosce.
Sadim rifiuta di sposare il cugino Tarik, ma poco dopo conosce Walid, e si innamorano. Dopo aver compilato tutte le carte per il matrimonio e pochi mesi prima delle nozze, si concede al futuro marito, il quale la lascerà giudicandola troppo disinibita. Divorziata e non più vergine faticherà non poco a trovare un nuovo amore.
Lamis invece cerca di imparare dagli errori delle sue amiche, è buona e insegna loro come utilizzare internet e le chat per uscire dal loro isolamento. Anche lei s’innamorerà, ma oltre a questo cercherà di sfidare le tradizioni diventando amica di una ragazza sciita (lei è sunnita e non potrebbero legare).
Le quattro amiche si trovano spesso a casa di Um Nowayer che è la quinta protagonista del romanzo, figura
fondamentale per le ragazze le quali si rivolgono a lei per avere consigli. Anche lei ha un passato difficile e ne viene derisa, dato che è divorziata e ha un figlio omosessuale.
Questa in sostanza è la trama, ma quello che risulta più importante ai nostri occhi è il fatto che una ragazza araba sia riuscita a rompere la censura e sfidare il suo paese: il romanzo infatti fu bandito in Arabia Saudita ma centinaia di migliaia di copie furono vendute in paesi vicini come Libano e Bahrein, e le fotocopie vennero diffuse tramite il mercato nero per aggirare la censura.
Finalmente si era aperta una breccia in uno dei luoghi più chiusi del pianeta!
In questo romanzo, inoltre, viene espressa la grossa differenza tra uomini e donne, che non è il classico clichè, cioè le donne recluse e gli uomini integralisti, anzi: le donne sono estremamente innovative, in grado si mettersi in gioco, mentre gli uomini non sono in grado di ribellarsi alla famiglia e di seguire l’amore.
Un romanzo bellissimo, che consiglio a tutti.


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