Le quattro cose ultime
Ho faticato non poco a portare a termine la lettura di questo secondo libro della trilogia, che fa seguito a “La mano sinistra di Dio“, complice la mia bimba che non mi lasciava dormire e anche la noia del romanzo stesso.
Morte, Giudizio, Paradiso e Inferno: queste le quattro cose ultime in cui credono i Redentori. Ma ora si è aggiunto anche un quinto elemento, “il prescelto di Dio”. Avevamo lasciato Thomas Cale che era stato dichiarato “angelo della morte” nonchè “mano sinistra di Dio”, quindi anche se era finalmente riuscito a fuggire dal santuario dei Redentori, avrebbe dovuto farvi ritorno. Reclutato dal Redentore Bosco, Cale deve organizzare un esercito per far fronte agli Antagonisti, e questa sarà la sua prima missione, per dimostrare la sua abilità ma per confermare a tutti il suo potere. Questo darà la possibilità a Bosco di perseguire il suo obiettivo: diventare Pontefice. Sfrutterà Thomas, ma gli darà anche la possibilità di fare quello che fin’ora non avrebbe mai potuto fare, primo fra tutti il rispondere con arroganza a chiunque si rivolgesse a lui. Ritroveremo la splendida Arbell collo di Cigno che aveva tradito l’angelo della morte nel primo romanzo, Henri il Vago che aveva lasciato il suo fido compagno e Kleist abile arciere.
La mappa dei luoghi è difficile da interpretare: sembra un fantasy senza alcun fondamento, ma poi troviamo Memphis, la Svizzera e una serie di altri luoghi realmente esistenti, ma tutti mescolati fra loro in un guazzabuglio di pianeta davvero strano. Purtroppo però, devo dire che è stato davvero difficile per me il fatto che circa tre quarti del libro fosse dedicato alla guerra e alle tattiche militari; pur essendo rimasta entusiasta del primo volume, questo non mi ha stimolato molto.
Sono comunque ansiosa e desiderosa di leggere la terza parte, la curiosità si sa, è donna! e con la speranza che non parli di guerra.



Memore del suo bellissimo “la mano sinistra di Dio” il secondo romanzo di Hoffman è delusione e noia pura. Trama incomprensibile senza nè capo nè coda. Fortunatamente, il libro mi è stato prestato.
[...] seguito è “Le quattro cose ultime“, al quale seguirà l’ultimo della [...]
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