Le perfezioni provvisorie
Nel suo ultimo libri “Le perfezioni provvisorie“, uscito nel gennaio 2010, Carofiglio riporta in scena Guido Guerrieri, avvocato penalista già protagonista di altri tre percedenti romanzi.
Manuela Ferrero sembra essere sparita nel nulla. Si sono perse le sue tracce a Ostuni: avrebbe dovuto prendere il treno per Bari ma nessuno sa se effettivamente su quel treno ci sia salita. Dopo aver svolto qualche indagine, con la quale non si è riusciti a cavare un ragno dal buco, il sostituto procuratore sta per archivire il fascicolo. L’avvocato di famiglia Sabino Fornelli si rivolge, allora, all’amico e collega Guido Guerrieri: un ultimo tentativo per cercare di scoprire qualcosa in più sulla scomparsa di quella giovane ragazza ed evitare che il caso venga chiuso. Guerrieri è un avvocato penalista, ma decide di accettare lo stesso l’incarico e di indagare sull’accaduto: la sua vita tranquilla – scandita dagli impegni d’ufficio, le conversazioni con il sacco da boxe e le chiacchierate notturne con Nadia al Chelsea Hotel – verrà ben presto turbata dalla scoperta di una triste verità che gli lascerà l’amaro in bocca.
Ho deciso di leggere “Le perfezioni provvisorie” perchè incuriosita dal fatto che fosse al primo posto da diverse settimane nella classifica dei libri più venduti in Italia e devo confessare che il romanzo mi è piaciuto: semplice e diretto, l’ho divorato in pochissimi giorni.
E’ un libro particolare, diverso da tutti gli altri che ho letto finora: la storia narrata, infatti, non sembra essere il fulcro del romanzo ma piuttosto un pretesto che Carofiglio ha utilizzato per raccontare i ricordi di una vita (ad esempio, l’autore ha davvero incontrato un tassista che ha superato la balbuzie leggendo ad alta voce e teneva sul sedile davanti una piccola biblioteca), riflettere sull’etica della professione di avvocato (Guido Guerrieri si chiede spesso se sia un bene accettare di difendere chi prende mazzette o ruba o sfrutta le donne: quesiti che sicuramente lo stesso autore come avvocato si sarà posto) e meditare sull’instabilità dell’esistenza (il titolo stesso non ha nulla a che fare con la trama ma è piuttosto il frutto di riflessioni esistenziali, che l’autore espone per tutto il libro, attraverso i pensieri del protagonista).
Non solo quindi un romanzo bello da leggere, ma anche un libro che lascia interessanti spunti di riflessione.

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[...] “Le perfezioni provvisorie” di Gianrico Carofiglio [...]
[...] “Le perfezioni provvisorie” di Gianrico [...]
[...] “Le perfezioni provvisorie” di Gianrico [...]
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[...] Le perfezioni provvisorie (2010) [...]
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