Le figlie del libro perduto
di Katherine Howe.
Un mistero d’altri tempi.
Ci troviamo ad Harvard, Connie sta sostenendo l’esame finale sulla storia dell’ America coloniale; successivamente dovrà completare il suo dottorato scrivendo una tesi su un argomento a sua scelta. La scelta le capiterà tra le mani quasi per caso: costretta dalla madre a seguire la vendita di una vecchia casa di famiglia la protagonista troverà una chiave all’interno di una Bibbia antica, con un nome scritto: Deliverance Dane.
Ne parlerà con il suo relatore che la spronerà a cercare maggiori informazioni, fino ad arrivare al ‘libro delle ricette’ di questa donna vissuta nel 1600. Connie si addentrerà sempre di più nella vita di Deliverance e nella ricerca, e capirà moltissimo di se stessa, della sua famiglia e naturalmente del libro!

Tra biblioteche polverose, case diroccate, incantesimi antichi ed eventi strani la storia prosegue, tenendoci col fiato sospeso soprattutto nelle ultime pagine. L’autrice non dimentica di inserire anche l’amore, che nel racconto è un fil rouge fondamentale. I capitoli si susseguono a balzi temporali tra la vita di Connie nel 1991 e quella di Deliverance nel 1692, lo scambio si fa più frenetico verso la fine quando i pezzi del puzzle andranno ognuno al loro posto.
L’ho definito d’altri tempi perchè pur essendo ambientato ai ‘giorni nostri’ “Le figlie del libro perduto” è ambientato
nel 1991 dunque nel passato, in un periodo in cui nè internet né i cellulari erano cosi diffusi. Diversamente infatti la ricerca di Connie non sarebbe stata così ardua: non si sarebbe preoccupata di essere isolata in una casetta dispersa in una specie di bosco e quindi di installare il telefono; e non parliamo della ricerca che avrebbe potuto fare comodamente seduta in poltrona tramite il suo portatile con la connessione wi-fi, invece di andare per biblioteche ad impolverarsi!
Ho faticato moltissimo a continuare la lettura nei primi capitoli, in particolare per le fasi storiche molto dettagliate (d’altra parte l’autrice è una storica) e per l’esame della protagonista trascritto quasi per intero; inoltre l’ho trovato molto ‘spezzettato’ nella storia con dei buchi che faticavo a riempire. Da metà in poi pero è diventato più scorrevole e l’ho finito in due giorni!
Ecco il sito ufficiale dove poter leggere il primo capitolo: http://www.lefigliedellibroperduto.salani.it/index.php

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