La linea verde
Questo romanzo di un autore emergente, è davvero strano e ricco di colpi di scena.
La storia si apre con il ritrovamento di una ragazza priva di sensi nei pressi di un paesino di montagna: lei non ricorda nulla, nè come si chiama, ma neppure in che anno ci si trova. William, colui che ha trovato la ragazza, la porta a casa sua, guarendola e prendendosi cura di lei e le dà il nome di Neve.
Purtroppo la memoria non torna e Neve si adatta a vivere in questa sperduta cittadina e diventa amica di Yuri, un ragazzino simpatico che le fa ritrovare il sorriso e con il quale trascorre le giornate. Ogni tanto le ritorna in mente qualche sprazzo di passato (la ferrovia, il suo cane…), ma mai tutto; inoltre si sente strana, sembra avere il potere di provocare gli eventi atmosferici.
Tutto questo e altro ancora in questo strano libro edito da Albatros, con un finale a sorpresa, che devo dire non mi aspettavo. Il libro in sè è un pò confuso, solo verso metà si riesce a capire il filo conduttore della storia e solamente alla fine si capiscono davvero le intenzioni dell’autore.

