Il simbolo perduto
di Dan Brown.
Il libro più atteso dell’anno! Questa volta il professor Robert Langdon avrà a che fare con la massoneria. Lo studioso è stato invitato dal suo amico massone Peter Solomon a tenere un convegno sul simbolismo degli Stati Uniti al Campidoglio di Washington. Al suo arrivo si rende però conto che non c’è assolutamente nessuna conferenza, ma….lo aspetta una mano mozzata con tanto di tatuaggi simbolici e un anello massone: questa è l’inconfondibile mano di Solomon!
A questo punto Robert capisce di esser finito in una trappola, deve infatti scoprire dove si trova l’amico per poterlo liberare e salvare, pur mantenendo il segreto dei massoni. La notte per Langdon sarà lunghissima e difficile nel labirinto dei sotterranei del Campidoglio (e non solo) tra piramidi e antichi codici, ma non sarà solo per fortuna, al suo fianco c’è Katherine, la sorella di Peter, che lo aiuterà a scoprire il famoso simbolo perduto. La scoperta finale sarà davvero sconvolgente e soprattutto inaspettata.
Come sempre Brown racconta dei misteri esoterici del mondo (finalmente nella sua patria!) e lo fa con la sua solita destrezza coinvolgendoci fin troppo nella frenesia della ricerca e delle risoluzioni degli enigmi. A mio avviso l’unico neo del romanzo è il fatto che a volte sembra un libro didattico: le spiegazioni dei simboli, dell’architettura, dei segreti della massoneria…talvolta diventano troppo lunghi e dottrinali. A parte questo, ho apprezzato quasi tutti i libri di Dan, sempre in grado di darci incredibili sensazioni, con trame da ritmi mozzafiato e ricche di arcani segreti.

[...] Il simbolo perduto [...]
Sembra interessante! Io ho letto “Il Codice da Vinci” tutto d’un fiato e mi è piaciuto molto. Se dici che è bello proverò anche “Il Simbolo Perduto”… è avvincente come “Il Codice da Vinci”?
non tanto come il codice da vinci ma molto simile…