Il profumo del pane alla lavanda
Un po’ di cannella…e un pizzico di magia!
Claire Waverley è una ragazza solitaria, vive nella grande casa che ha ereditato dalla nonna a Bascom, cittadina pittoresca ma un pò snob: infatti la nostra protagonista è vista come “una strana”. Nonostante questo però è molto richiesta per il catering. Claire è una cuoca fantastica, e tutti i suoi manicaretti sono preparati con le erbe e soprattutto con i fiori del suo giardino. Non è tutto: i suoi piatti sono magici! Con il sapiente abbinamento e le ricette segrete che la nonna le ha tramandato, i suoi piatti creano irritabilità oppure amore, necessità di scusarsi oppure possibilità di vedere al buio.
L’unica parente che le è rimasta vicina è Evanelle, una lontana cugina anche lei con delle strane proprietà: ha l’impulso di regalare qualcosa a qualcuno, che prima o poi tornerà utile (un accendino, una pila, delle lenzuola ecc.) e quando la vedono tutti si aspettano qualcosa da lei. Ma ecco che qualcosa turberà la routine di Claire: Sydney, sua sorella che non vede da dieci anni ha deciso di tornare con la figlia Bay; molti segreti nel passato della sorella l’hanno cambiata, tali che a volte Claire stenta a riconoscerla.
Sulle prime la nuova convivenza non sarà facile, il loro passato le tiene sulle spine, ma un po’ alla volta le due sorelle troveranno l’affetto fraterno, e si avvicneranno all’amore. Si, perché l’amore è proprio dietro l’angolo, fa paura, la paura più grande è quella di essere ferite e abbandonate, ma all’amore non si può resistere!
Un romanzo semplice, si legge tutto d’un fiato (io l’ho letto in 4 ore!), ti prende sin dall’inizio e quel pizzico di magia rende tutto un po’ più fantasioso. Il “personaggio” che ho preferito nel romanzo è il melo: è un melo magico, chiunque ne mangia un frutto vedrà il momento più importante della sua vita. Quest’ albero cresce nel giardino segreto di casa Waverley e loro ne sotterrano le mele da generazioni, non si arrischiano a mangiarle per non rovinarsi la sorpresa di quello che potrebbe accaderle. Ma il melo ha una sua identità e lancia le mele ai piedi di chi secondo lui ha bisogno di vedere quale sarà il suo momento più appagante.
Consigliato a chi vuole sognare un po’ e pensare all’amore.

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