I giorni dell’amore e della guerra
di Tahmima Anam.
Un romanzo sul’amore materno e sulla guerra d’indipendenza, straordinario e intenso.
È il 1959 e siamo nel Pakistan orientale, sul delta del Gange. Rehana è una donna che ha dovuto rinunciare ai suoi due figli Sohail e Maya: il marito è morto e il cognato ha convinto il giudice che lei non riuscirà a mantenere i figli da sola, pertanto andranno a vivere con lui.
È il 1971 e Rehana festeggia, come ogni anno, il decimo anniversario del ritorno a casa dei suoi figli. Quest’anno però c’è la guerra, il Pakistan orientale vuole la sua indipendenza (diventerà Bangladesh), e il paese ha bisogno di giovani idealisti che partecipino alla rivoluzione. Sohail, affettuoso e dolce, farà parte dei guerriglieri, mentre la scontrosa e dura Maya sarà autrice di articoli sulla resistenza a Calcutta e volontaria nei campi profughi.
Tutta la storia è vista attraverso gli occhi di una madre che farebbe qualunque cosa per i suoi adorati figli, infatti si rimprovera sempre dell’anno in cui li aveva “perduti” e non potè occuparsene personalmente. Rehana li sosterrà in qualunque occasione, anche nei momenti peggiori, collaborando con loro e con i rivoluzionari che si presenteranno alla sua porta; una donna che è in grado di mettersi in gioco, di cambiare le sue abitudini e se stessa per perseguire gli ideali dei figli, per poterli sentire vicini in ogni momento, perché la guerra può essere sconfitta solamente con l’amore incondizionato di una madre per i suoi figli.
Il romanzo è interessante sia dal punto di vista narrativo, che da quello storico: ci fa scoprire la cultura e le tradizioni che questo popolo, straziato dalla guerra e dalla necessità di indipendenza, non ha mai abbandonato.
Ecco alcuni commenti tratti da qualche giornale:
“Un romanzo straordinario, percorso da una stridente nostalgia e dotato di una forza narrativa senza pari, potente nelle parole e nelle immagini che descrivono la vita e la natura piegate dalla guerra.”
The Independent
“Lo stupefacente e indimenticabile romanzo di Tahmima Anam non descrive solo i tumulti di un grande evento storico, ma anche le piccole ma eroiche battaglie dell’individuo che vive all’ombra della guerra e della rivoluzione.”
Pankaj Mishra
“Parola dopo parola, respiriamo la guerra e l’amore fino all’incredibile finale.”
The Guardian

[...] I giorni dell’amore e della guerra (2008) [...]