Finchè sarà passata la tua ira
di Asa Larsson.
La scrittrice scandinava riporta in scena la provata avvocatessa Rebecka Martinsson, che si ritrova ad indagare su un nuovo caso con l’energica ispettrice Anna-Maria Mella.
Wilma e Simon, giovani e innamorati, partono all’avventura con l’intento di ritrovare il relitto di un aereo precipitato tanti anni prima nel Vittangijàrvi, nella Svezia del nord. I due riescono ad immergersi forando quella spessa lastra di ghiaccio, ignari che non avrebbero più rivisto la luce del sole. Qualcuno, infatti, chiude con una porta di legno il buco che li avrebbe riportati in superficie, sancendo così la loro fine.
Il corpo di Wilma, tuttavia, verrà alla luce e poco a poco quella che dapprima era sembrata una disgrazia prenderà la forma di un vero e proprio omicidio, svelando una terribile verità che nasconde le sue radici nel passato.
Personalmente mi piacciono molto le ambientazioni lapponi e la forza espressiva di Asa Larsson, capace di intrecciare eventi e personaggi in modo maestrale, approfondendo anche l’aspetto psicologico dei protagonisti. La storia in sé non mi ha entusiasmata, ma ho letto il romanzo tutto d’un fiato lo stesso.
Tratto da “Finché non sia passata la tua ira“


