Due di Due
di Andrea De Carlo.
In “Due di Due“, pubblicato in Italia nel 1989, Andrea De Carlo racconta la storia di Guido Laremi e Mario (la voce narrante), due ragazzi che vivono il ’68 tra i banchi di scuola del liceo Berchet di Milano. Il primo è un tipo sovversivo, ribelle e indipendente, il secondo invece è più duttile, condiscendente e insicuro.
Uniti da un’amicizia profonda, i due si terranno sempre in contatto, pur prendendo strade molto differenti una volta finita la scuola. E alla fine si troveranno entrambi a fare i conti con le decisioni prese…
Il romanzo mi è piaciuto. E’ molto diverso dai libri che solitamente leggo (thriller e fantasy), eppure poco alla volta mi ha conquistata. All’inizio non è stato facile: non avendo vissuto quegli anni, il racconto della confusione sociale e politica del ’68 non è stato particolarmente coinvolgente. Poi, però, le vite di Guido e Mario hanno cominciato a prendere risvolti interessanti ed è stato appassionante seguirli nelle loro scelte, foriere di gioie ma anche di dolori.
Sono rimasta colpita specialmente dalla figura di Guido Laremi, questo ragazzo così irrequieto e insofferente, che ha cercato costantemente in tutti i modi di essere felice ma non è mai riuscito nell’intento… forse perchè la sua idea di felicità era troppo irreale, ideale, utopistica. E poi le sue riflessioni, talvolta interessanti e profonde, talaltra talmente bizzarre e assurde da strapparmi un sorriso.
Si dice che il libro sia anche un po’ autobiografico: mi piacerebbe davvero sapere quanto c’è all’interno della vita dell’autore… sicuramente il liceo Berchet e l’amore/odio per la città di Milano, i viaggi all’estero e i lavoretti saltuari per mantenersi, l’amore per la scrittura e… le difficoltà nel pubblicare il primo romanzo!
Vi lascio con le tre frasi di Guido Laremi che mi sono piaciute di più e, più sotto, qualche commento della critica sul libro:
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Frasi celebri di Guido Laremi
“La vita è uno schifo, ma è confortante come continua a migliorare man mano che vai avanti.”
“Abbiamo vent’anni, porca miseria, non possiamo continuare a immaginarci cose e accontentarci di tutt’altro solo perchè ce l’abbiamo già davanti.”
“Magari uno rimpiange di aver perso qualcosa, e l’ha perso solo per trovare di meglio.”
Commenti della critica sul libro
“Un romanzo che con le sue prospettive utopiche racconta la storia di una generazione durante gli anni ’60 e ’70 e ne coglie in pieno lo stato emotivo.”
Frankfurter Allgemeine Zeitung
“Lo sguardo ironico che identifica il nucleo di una situazione è una qualità straordinaria di Andrea De Carlo. Riesce a tirare fuori collegamenti complessi, perchè li conosce a fondo.”
Neue Zuercher Zeitung
“Guido Laremi è il più bel personaggio della letteratura italiana degli ultimi dieci anni.”
Pietro Citati
