Chi è morto alzi la mano
di Fred Vargas.
“Chi è morto alzi la mano” fa parte del libro “I tre evangelisti” che raccoglie tre romanzi che hanno come protagonisti Marc (San Marco), Mathias (San Matteo) e Lucien (San Luca). I tre vanno a vivere con lo zio di Marc, ex poliziotto e chiamato “il vecchio” in una casa decrepita che ha bisogno di una bella ristrutturazione e che loro chiamano amichevolmente “la topaia”. I protagonisti sono tutti da scoprire e la Vargas ha un modo tutto suo di parlarci di loro: pregi e difetti sono presto menzionati, anche se quelli che colpiscono di più sono i pregi che ce li fanno apprezzare; soprattutto mi hanno fatto sorridere moltissimo i dialoghi senza capo ne coda talvolta, seri e ricchi di principi talaltra.
Marc è uno studioso di Medioevo e da lì non si sposta, ma è capace di intuizioni precise e folgoranti, veste di nero e non si separa mai dai suoi anelli d’argento che gli ricordano i fasti familiari. Mathias studia la preistoria, grande e grosso adora andare in giro senza vestiti tanto che i suoi coinquilini a volte ne sono turbati, è di poche parole ma quando parla tutti lo ascoltano. Lucien invece è studioso della seconda guerra mondiale e si esprime con parole del tipo “il fronte occidentale/orientale”, “tutti in trincea” e via così, si veste in giacca e cravatta, si irrita, urla e parla tantissimo. Il vecchio Vandoosler invece è un ex commissario corrotto.
Il tutto inizia con l’apparizione di un faggio, si un faggio che è comparso dal nulla nella casa della vicina della topaia, Sophia che ingaggia i tre per scavare sotto quell’albero per scoprine qualcosa di più. Tra i cinque nasce una bella amicizia che si interrompe improvvisamente quando Sophia scompare: il marito non se ne preoccupa, per fortuna c’è Juliette che abita al di là della strada e dove lavora Mathias. I tre iniziano a indagare per conto loro, guidati dal vecchio, cercando dove nessuno sarebbe mai arrivato e collaborando solamente in parte con la polizia.
E’ la prima volta che leggo qualcosa di Fred Vargas e devo dire che mi è piaciuta moltissimo, la consiglio!
