Bambino 44
di Tom Rob Smith.
Un thriller spaventosamente gelido e inquietante, l’ho letto in soli due giorni talmente era pulsante la frenesia che mi aveva trasmesso.
Il romanzo ha un prologo che viene poi ripreso verso metà -fine del libro: siamo nell’inverno del 1933 e in un villaggio ucraino gli abitanti stanno morendo di stenti, cuociono perfino listarelle di cuoio degli stivali in acqua, per riuscire ad avere un brodo con qualche sapore; gli animali domestici e addirittura i ratti sono ormai scomparsi, erano cibo davvero appetibile. Una notte però due fratellini mentre fanno legna vedono un magro gatto nero e lo inseguono nel bosco: uno dei due bambini non tornerà mai più a casa.
Ci spostiamo quindi nel 1953 dove il regime totalitario di Stalin è al vertice, un paese dove “il crimine non esisteâ€, o per meglio dire, “non deve essere visto†in quanto l’Unione Sovietica è un paese perfetto. La polizia segreta è l’organo preposto a far credere agli abitanti che non ci sono crimini e sono disposti a utilizzare la brutalità e le torture per far tacere quello che non vogliono si sappia in giro.
Questo è lo scenario nel quale Leo Demidov, ufficiale della polizia segreta, deve rivolgersi alla famiglia di un bambino trovato morto sui binari del treno e spiegare che è stato semplicemente un incidente. Ma i genitori non sono convinti e man mano che la matassa si svela, Leo si renderà conto che ha a che fare con un serial killer.
In un mondo dove non si può fidare di nessuno tranne che di se stesso, l’eroe di guerra dovrà far fronte a questa quarantaquattresima morte, che nessuno vuole accettare: contro i suoi superiori, ma al fianco della moglie Raisa (minacciata dai superiori del marito) Leo dovrà sopravvivere alla lotta più dura della sua vita.
In questo romanzo, che potrebbe sembrare “semplicemente†un buon thriller, troviamo invece una battaglia interiore nel protagonista, che lotta contro tutto quello che ha sempre considerato giusto per riuscire a trovare lo spietato killer di bambini. Basato sulla storia reale del serial killer russo Andrej Chikatilo (conosciuto anche come Rostov Ripper) che fu responsabile di cinquantadue omicidi nell’Unione Sovietica, “Bambino 44†è un racconto inquietante, freddo, duro che non lascia tregua, dal ritmo incalzante e martellante vi trascinerà nella gelida Russia invasa dalla neve e dalla fame.
Da tenere a mente che Ridley Scott ne ha acquistato i diritti per crearne un film
Questo romanzo fa parte di una trilogia, il cui seguito è formato da “Il rapporto segreto†e “Agent 6“.

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