Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò

6 febbraio 2010 un Commento

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

Autore: Alice Cullen Categorie: Avventura, Fantasy, In evidenza, Libri

Alice nel paese delle me…

Lewis Carroll

Prezzo: EUR 16,92

attraverso lo specchiodi Lewis Carroll.

Noto anche con il titolo “Dietro lo Specchio“, l’opera letteraria “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò” (in lingua originale “Through the Looking-Glass and What Alice Found There“) fu pubblicata nel 1871 come seguito di “Le Avventura di Alice nel Paese delle Meraviglie“, anche se non ebbe lo stesso successo del primo libro.

Il 4 Novembre, ovvero quattro mesi dopo il suo viaggio nel Paese delle Meraviglie, Alice sta sonnecchiando sulla poltrona in salotto in compagnia delle gattine Dina e Kitty. Stanca e annoiata, la bimba comincia a vagare con la fantasia e la sua attenzione viene catturata dallo specchio appeso sopra al caminetto: che cosa ci sarà mai là dietro? Vivace e curiosa, Alice si avvicina alla parete e con stupore scopre che attraverso lo specchio riesce a passarci! Inizia così il suo secondo fantastico viaggio in un mondo straordinario, fatto di animali umanizzati, fiori parlanti e personaggi delle sue filastrocche preferite e, senza volerlo, si ritroverà a partecipare ad una… partita a scacchi!

Humpty-DumptyCome il precedente libro, anche “Dietro lo specchio” è una miniera di proverbi e giochi di parole, poemi e canzonette, figure retoriche e allusioni a vicende del suo tempo. Proprio per questo la traduzione è stata da sempre considerata un’impresa da titani, a cui tuttavia molti studiosi si sono dedicati, quasi fosse una sfida da vincere.

Tra gli episodi più interessanti, mi piace ricordare quello che racconta del “Jabberwocky” che Alice non riesce a leggere (poema di parole inventate: “Era rombo ed i fangagili chiotti girascavano e cucchiellavano i pratiali; tutti erano infoli e cenciopi, e lo spirdito primaticcio murpissi.” ), del dialogo con Humpty Dumpty (che le spiegherà il significato del “Jabberwocky“… finalmente un po’ di chiarezza in mezzo a tutte queste assurdità  :-)   ) e dell’incontro con i gemelli Tweedledum e Tweedledee (che le reciteranno la bizzarra poesia “Il Tricheco e il Carpentiere”).

Dopo essermi abituata agli incontri strampalati di “Alice nel Paese delle Meraviglie“, leggere “Dietro lo Specchio” è stato, come dire, più naturale e divertente. Carroll, il maestro del nonsenso, ha inventato per questo libro una trama tanto paradossale quanto brillante, una favola sbalorditiva da ascoltare “con orecchie ben spalancate e con occhi luccicanti“, come recita la poesia che lo stesso scrittore ha dedicato ad Alice Pleasance Liddell, la sua musa ispiratrice. Ecco uno dei passaggi secondo me più riusciti del libro:
la-rossa-regina

Regina Bianca: “Sei in grado di fare una Divisione? Dividi una pagnotta con un coltello… e che cosa ne ricavi?”
Alice: “Penso che…”
Regina Rossa: “Pane e burro naturalmente. Proviamo con un’altra Sottrazione. Se porti via un osso a un cane, che cosa resta?”
Alice: “L’osso si capisce, non rimarrebbe se io lo sottraessi e non rimarrebbe nemmeno il cane: lui verrebbe a mordermi e allora non potrei rimanere neanch’io.”
Regina Rossa: “Allora pensi che non resterebbe niente?”
Alice: “Penso di no”
Regina Rossa: “Sbagliato come al solito. Il cane perderebbe la pazienza, non è vero?”
Alice: “Forse sì”
Regina Rossa: “Allora anche se il cane andasse via, la sua pazienza resterebbe qui!”

Una risposta a “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”

  1. [...] Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871) [...]

Lascia un Commento