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	<title>Oasi Del Libro &#187; Horror</title>
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		<title>Relic</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 04:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sharazad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[douglas preston]]></category>
		<category><![CDATA[lincoln child]]></category>

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		<description><![CDATA[di Douglas Preston e Lincoln Child. Definire questo libro agghiacciante è dir poco! Ci troviamo nel museo di storia naturale di New York, il più grande al mondo, dove facciamo la conoscenza della simpatica Margo Green, giovane studiosa di botanica, la quale sta preparando una dissertazione con il suo relatore, il dottor Frock. Nello stesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oasidellibro.it/wp-content/uploads/2010/08/relic.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-5334" title="relic" src="http://www.oasidellibro.it/wp-content/uploads/2010/08/relic.jpg" alt="relic" width="308" height="503" /></a>di <strong><a href="http://www.oasidellibro.it/autori/douglas-preston/">Douglas Preston</a></strong> e <strong><a href="http://www.oasidellibro.it/autori/lincoln-child/">Lincoln Child.</a></strong></p>
<p>Definire questo libro <strong>agghiacciante </strong>è dir poco!</p>
<p>Ci troviamo nel <strong>museo di storia naturale di New York,</strong> il più grande al mondo, dove facciamo la conoscenza della simpatica Margo Green, giovane studiosa di botanica, la quale sta preparando una dissertazione con il suo relatore, il dottor Frock.</p>
<p>Nello stesso periodo il museo sta organizzando una sinistra mostra chiamata “<strong>Superstizione</strong>”, la quale raccoglie reperti di ogni epoca e luogo che hanno come tema il maligno e il benigno in ogni sua forma; il pezzo più ambito della suddetta mostra è una statuetta trovata nell&#8217;Amazzonia, che rappresenta Mbwun, il demone di una tribù ormai scomparsa.</p>
<p>Da questo momento in poi strane morti e sparizioni avvengono nei sotterranei del museo. Il tenente D&#8217;Agosta è incaricato di identificare l&#8217;assassino e naturalmente arrestarlo senza danneggiare la reputazione del museo, né ritardare l&#8217;inaugurazione della mostra. Fortunatamente il poliziotto viene affiancato dall&#8217;agente dell&#8217; FBI <strong>Pendergast</strong>, un individuo strano ma intelligente, che darà la giusta svolta alle indagini.<span id="more-5333"></span></p>
<p>Numerosi aiuti scientifici verranno forniti da Margo e dal suo relatore, nondimeno dal giornalista Smithback, il cui modo di scovare informazioni non è del tutto ortodosso. Ma “qualcosa” che nessuno di aspettava, si aggira nel museo, terribile e sconvolgente, sembra impossibile affrontarlo&#8230;</p>
<p>Il finale pur essendo conclusivo getta le basi per il seguito, &#8220;<strong>Reliquary</strong>&#8220;.</p>
<p>Definito un “<strong>horror </strong>senza tregua”, dal romanzo “<strong>Relic</strong>” è stato tratto anche il <strong>film </strong>omonimo, uscito nel 1997.</p>
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		<title>Pochi inutili nascondigli</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sharazad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Horror]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio faletti]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[suspence]]></category>

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		<description><![CDATA[di Giorgio Faletti. Purtroppo, per me, Faletti ha fallito con questo libro. Quando ho iniziato questa raccolta non potevo credere che fosse davvero di Giorgio Faletti, uno dei miei autori preferiti degli ultimi tempi. Eppure qualcosa era cambiato dai suoi primi tre romanzi thriller, che ho divorato uno dopo l’altro. Innanzitutto qui si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.oasidellibro.it/wp-content/uploads/2010/03/pochi-inutili-nascondigli.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1912" title="pochi inutili nascondigli" src="http://www.oasidellibro.it/wp-content/uploads/2010/03/pochi-inutili-nascondigli.jpg" alt="pochi inutili nascondigli" width="209" height="308" /></a>di <strong><a href="di Giorgio Faletti." target="_self">Giorgio Faletti.</a></strong></p>
<p>Purtroppo, per me, Faletti ha fallito con questo libro.</p>
<p>Quando ho iniziato questa raccolta non potevo credere che fosse davvero di Giorgio Faletti, uno dei miei autori preferiti degli ultimi tempi. Eppure qualcosa era cambiato dai suoi primi tre romanzi <strong>thriller</strong>, che ho divorato uno dopo l’altro. Innanzitutto qui si tratta di racconti, quindi non un&#8217;unica storia, inoltre non sono polizieschi, ma una sorta di horror, mistero.</p>
<p>Alcuni brevi e altri più lunghi, questi <strong>sette racconti</strong> spaziano sia nell’ambientazione, che nei personaggi; sono davvero variegate come situazioni, ma il <em>fil-rouge</em> è sempre l’inconscio, il lato oscuro di una persona che non viene mai mostrata, ma che è sempre dentro di noi: pertanto i <strong>nascondigli </strong>dove noi vogliamo spingere questo istinto oscuro sono davvero <strong>pochi e inutili</strong>. <span id="more-1911"></span></p>
<p>I racconti sono talmente differenti anche nella tipologia delle descrizioni: in alcuni c’è suspence, in altri si capisce già come andrà a finire; in certuni la psicologia dei personaggi è fondamentale, in altri è trattata solo marginalmente.</p>
<p>Tutti i racconti mi hanno lasciato l’amaro in bocca, probabilmente non li ho compresi a sufficienza, ma credo fosse proprio questo lo scopo dell’autore, lasciare quest’alone di mistero in tutte le storie, proprio per rendere più attivo il lettore durante la lettura…e anche dopo!</p>
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